Testimonianze dei committenti

In questa sezione ho raccolto alcune testimonianze  di quanti al momento della mia consulenza rivestivano compiti di direzione e coordinamento.

Potete leggere di seguito le parole da loro scritte appositamente per questo spazio, in modo da avere un’idea del significato che può assumere per un’organizzazione una consulenza relazionale ed organizzativa.

 

Andrea Barella

Sumitomo Chemical Italia è una società di Sumitomo Chemical Japan e in Italia rappresenta la 5° società nel ranking del settore agrochimico.
Nel 2014, in accordo con le rappresentanze sindacali, abbiamo sentito l’esigenza di iniziare un percorso con il supporto di una consulente esterna per migliorare la comunicazione interna tra i vari reparti e tra i loro rappresentanti e l’Alta Direzione.
La persona individuata per aiutarci in questo percorso che si è concluso nell’arco di 2 anni è stata la Dott.ssa Isabella Venturi. Durante il periodo e a posteriori devo dire che ho apprezzato moltissimo la professionalità, la capacità di interagire con le persone e soprattutto il contenuto del progetto ed risultato ottenuto.
All’epoca ero Amministratore Delegato della Sumitomo Chemical Italia e, pur avendo già un grande seguito da parte del team, questa iniziativa mi ha permesso di ottenere ancora maggiore coinvolgimento da parte di ogni livello dell’organizzazione per raggiungere traguardi comuni. E’ stato un vero successo!!! Grazie Dott.ssa Venturi.

Andrea Barella
General Manager European Middle East Africa – Sumitomo Chemical Agro Europe

 

Maria Stella Rasetti

Ho conosciuto Isabella qualche anno fa: era relatrice in un convegno sulla motivazione del personale. In quell’occasione ho deciso di coinvolgerla come docente per un corso dell’Associazione Italiana Bibliotecari sulla qualità delle relazioni. In seguito con lei si è sviluppato un intenso rapporto professionale.
Oltre che essere una professionista molto preparata nel suo campo, è anche una donna speciale: elegante e accurata in ogni sua espressione, rispettosa degli altri, ma non per questo meno assertiva e capace di far valere i risultati del suo sapere. Una donna da prendere come modello nella vita, se mai valga la pena ancora pensare di poter prendere a riferimento dei modelli.
Il lavoro che abbiamo fatto assieme ha preso le mosse dall’individuo per arrivare all’organizzazione. In ogni incontro con lei abbiamo acquisito strumenti per migliorare il nostro vivere professionale, sia a livello personale che collettivo.
Un bel lavoro di gruppo, utile a “fare buona manutenzione” della nostra squadra e vivere bene il tempo di lavoro: solo a queste condizioni la San Giorgio riesce ad ottenere risultati di produttività estremamente più alti della media.

Maria Stella Rasetti
Direttrice Biblioteca San Giorgio, Pistoia

 

Patrizia Sartori

L’opportunità di collaborare con Isabella Venturi è nata dall’esigenza di realizzare una formazione congiunta tra operatori che, nei servizi pubblici e del privato sociale di uno stesso territorio, si occupano di percorsi di integrazione lavorativa. Si trattava di favorire un confronto tra operatori con funzioni diverse – dal trattamento alla riabilitazione e al lavoro – afferenti a diverse aree di intervento (disabilità, salute mentale, tossicodipendenze)

Era necessario arrivare anche a costruire assieme qualcosa di concreto, in particolare arrivare alla definizione concordata tra le diverse aree di intervento pubbliche e private di strumenti per favorire la comunicazione e la collaborazione (schede di segnalazione, procedure…).

Penso che la qualità che più abbiamo apprezzato nella modalità formativa proposta da Isabella sia stata proprio quella di saper fare emergere le criticità, il non detto, i nodi di conflitto più o meno esplicito, riuscendo allo stesso tempo a “mettere assieme” le persone e ad accompagnarle nella progettazione di azioni innovative e strumenti praticabili. Quello che abbiamo costruito con lei è ancora oggi patrimonio consolidato e base per il dialogo tra gli attori del sistema: le modalità e le procedure per la collaborazione tra i diversi servizi sono state formalizzate e rappresentano tuttora un importante punto di riferimento, in un contesto sempre più articolato e complesso.

Patrizia Sartori
responsabile del Servizio Integrazione Lavorativa, Distretti 1-2-3 – Azienda ULSS 6 Euganea

 

Massimo Orzella

Ho conosciuto Isabella Venturi nell’ambito di un programma di formazione professionale organizzato dal Ministero della Giustizia nell’anno 2005-06 in Umbria. Con la sua illuminata “regìa” abbiamo prima ideato e poi realizzato l’Osservatorio dei Dirigenti degli Uffici giudiziari dell’Umbria: una realtà di autoformazione tuttora  attiva e vivace che si concretizza in 3-4 incontri annuali vertenti sulle esperienze e sui problemi quotidiani “pratici” che affrontiamo nella realtà dei nostri posti di lavoro. A mio parere l’Osservatorio ha dato buoni frutti ed ha contribuito al miglioramento della qualità dei nostri servizi (che ne hanno tanto bisogno!!!).

Massimo Orzella,
Dirigente amministrativo Tribunale di Perugia

 

Marisa Ostili

Ci sei stata presentata in un momento importante del nostro percorso. Era un periodo molto laborioso e l’approccio con  l’introduzione della certificazione  di qualità, ci stava facendo a pezzi. Mi ricordo che i sabati mattina con te se da una parte alleggerivano la settimana, dall’altra creavano spazi nuovi di confronto e collaborazione. Più che miglioramenti, direi che con il tuo corso trovammo un nuovo modo di “appartenerci”, scoprendo e definendo  sempre meglio il ruolo di  ciascuno di noi: alcune proposte, quale quella del “bigliettone” con gli “8  punti per un clima sereno” ci ha aiutato molto a non dimenticare. Ti ricordo anche come relatrice al convegno per i 10 anni della nostra cooperativa: il tema dell’ ”equilibrio“ da te trattato, quando dicevi che l’equilibrio non è la via di mezzo, ma è il saper scegliere ogni volta da che parte stare, e come starci… è stato un altro pezzo di formazione a vari livelli, che nessuno ha dimenticato. La tua conduzione, entrante e leggera in entrambi i casi da me ricordati, aveva saputo coniugare progetti individuali e collettivi e questo lo può fare solo chi come te, Isabella, ci chiede di ripensare la propria esperienza per farne un nuovo progetto.

Marisa Ostili,
Presidente Cooperativa sociale Athena, Cortona

 

Simona Ricci

Non siamo soggetti “facili” da formare, noi sindacalisti. Occorre conoscerci e comprenderci, proprio nel senso di comprendere come siamo fatti e quali problemi, quali risorse abbiamo. Pensando all’etimologia di comprendere, prendere insieme. Nelle numerose esperienze formative che ho fatto con Isabella, dalla fine degli anni ’90 fino a quella più recente non ancora conclusa sul benessere organizzativo della nostra Cgil provinciale, il senso delle nostre richieste è stato sempre perfettamente compreso da Isabella e il dialogo, intenso e costruttivo con lei, ha prodotto i suoi frutti. L’amore per il suo lavoro, Le dà quell’autorevolezza necessaria per chiedere a chi l’ascolta di mettersi in discussione. L’esperienza dell’ascolto, quello che predispone al cambiamento, individuale e collettivo, è forse il segno indelebile che Isabella ha lasciato in me, come donna e come sindacalista.

Simona Ricci, Segretario Generale
Camera del Lavoro di Pesaro e Urbino

 

 

 

 

 

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